Backup dei dati: la regola 3-2-1 spiegata semplice
Un disco che si guasta, un portatile rubato, un ransomware che cifra tutti i file, o più semplicemente una cartella cancellata per errore. Non è questione di "se", ma di "quando": l'unica vera protezione è un buon backup.
Cos'è la regola 3-2-1
È lo schema di riferimento per i backup, valido sia per una famiglia sia per un'azienda:
- 3 copie dei dati: l'originale più due copie di sicurezza;
- su 2 supporti diversi (ad esempio il disco del PC e un disco esterno o un NAS);
- di cui 1 fuori sede: in cloud o comunque in un luogo fisico diverso.
In questo modo un singolo evento (guasto, furto, incendio, virus) non può distruggere tutte le copie insieme.
Un esempio per i privati
Il PC di casa contiene foto e documenti. Una configurazione semplice e poco costosa:
- la Cronologia file di Windows (o Time Machine su Mac) salva automaticamente su un disco esterno;
- un servizio cloud conserva una seconda copia delle cartelle più importanti;
- il disco esterno viene collegato per il backup e poi scollegato, così un eventuale virus non lo raggiunge.
Un esempio per un piccolo ufficio
In uno studio o in una piccola impresa i dati sono lavoro e fatturato. Una soluzione tipica prevede un NAS in ufficio con backup automatici giornalieri di tutte le postazioni e del server, più una copia cifrata in cloud con versioni storiche conservate per settimane. Per le aziende il backup fa parte anche delle misure di sicurezza "adeguate" richieste dal GDPR (art. 32).
Sincronizzare non significa fare il backup
OneDrive, Google Drive o Dropbox sincronizzano i file: se ne cancelli o ne danneggi uno sul PC, la modifica si propaga anche nel cloud. Possono far parte della strategia solo se conservano le versioni precedenti e i file eliminati per un tempo sufficiente. Lo stesso vale contro il ransomware: serve almeno una copia scollegata o non modificabile.
L'errore più comune: non provare mai il ripristino
Un backup che non si riesce a ripristinare non serve. Almeno un paio di volte l'anno prova a recuperare qualche file da ciascuna copia, e controlla che i backup automatici stiano davvero girando: capita spesso di scoprire che si erano fermati mesi prima.
Checklist veloce
- So esattamente dove si trovano i miei dati importanti.
- Ho almeno due copie oltre all'originale, su supporti diversi.
- Una copia è fuori casa o fuori ufficio.
- I backup sono automatici e ne controllo l'esito.
- Ho provato un ripristino negli ultimi sei mesi.
Se anche una sola risposta è "no", è il momento di intervenire. Posso progettare e configurare per te un sistema di sicurezza informatica e backup su misura, a Bologna o da remoto.